{"id":34,"date":"2014-11-24T21:15:55","date_gmt":"2014-11-24T20:15:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eterotopia.eu\/wp\/2014\/11\/24\/eterotopia\/"},"modified":"2023-01-26T10:12:43","modified_gmt":"2023-01-26T09:12:43","slug":"eterotopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/?p=34","title":{"rendered":"Eterotopia"},"content":{"rendered":"<p><b>Eterotopia<\/b>&nbsp;\u00e8 un termine coniato dal filosofo francese&nbsp;<a title=\"Michel Foucault\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Michel_Foucault\">Michel Foucault<\/a>&nbsp;per indicare \u00abquegli&nbsp;<a title=\"Spazio (fisica)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Spazio_(fisica)\">spazi<\/a>&nbsp;che hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l&#8217;insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano\u00bb.<\/p>\n<p>Eterotopico \u00e8, per esempio, lo&nbsp;<a title=\"Specchio nella cultura di massa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Specchio_nella_cultura_di_massa#Lo_specchio_come_duplicatore_del_mondo\">specchio<\/a>, in cui ci vediamo dove non siamo, in uno spazio irreale che si apre virtualmente dietro la superficie ma che, al contempo, \u00e8 un posto assolutamente reale, connesso a tutto lo spazio che lo circonda. Un altro esempio di&nbsp;<i>eterotopo<\/i>&nbsp;\u00e8 il&nbsp;<a title=\"Cimitero\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cimitero\">cimitero<\/a>, unione\/separazione simbolica della citt\u00e0 dei vivi e dei morti, \u00ab<i>l&#8217;altra citt\u00e0<\/i>&nbsp;in cui ogni famiglia possiede la sua nera dimora\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come sono eterotopie teatri,&nbsp;<a title=\"Cinema\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cinema\">cinema<\/a>, treni, giardini, collegi, camere d&#8217;albergo,&nbsp;<a class=\"mw-redirect\" title=\"Manicomio\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Manicomio\">manicomi<\/a>, prigioni&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Forgiato sul modello del concetto di&nbsp;<a title=\"Utopia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Utopia\">utopia<\/a>, e come il suo simmetrico inverso, il concetto di eterotopia designa luoghi aperti su altri luoghi, luoghi la cui funzione \u00e8 di far comunicare tra loro degli spazi. Laddove per\u00f2 le utopie designano ambienti privi di localizzazione effettiva, le eterotopie sono luoghi reali. Gi\u00e0 ne&nbsp;<i>Le parole e le cose. Un&#8217;archeologia delle scienze umane<\/i>&nbsp;(<a title=\"1966\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1966\">1966<\/a>) Foucault contrapponeva utopie ed eterotopie, scrivendo:<\/p>\n<table class=\"citazione-table\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00abLe&nbsp;<i>utopie<\/i>&nbsp;consolano; se infatti non hanno luogo reale si schiudono tuttavia in uno spazio meraviglioso e liscio; aprono citt\u00e0 dai vasti viali, giardini ben piantati, paesi facili anche se il loro accesso \u00e8 chimerico. Le&nbsp;<i>eterotopie<\/i>&nbsp;inquietano, senz&#8217;altro perch\u00e9 minano segretamente il linguaggio, perch\u00e9 vietano di nominare questo&nbsp;<i>e<\/i>&nbsp;quello, perch\u00e9 spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni, perch\u00e9 devastano anzi tempo la \u00absintassi\u00bb e non soltanto quella che costruisce le frasi, ma quella meno manifesta che fa \u00abtenere insieme\u00bb\u2026le parole e le cose. \u00c8 per questo che le utopie consentono le favole e i discorsi: si collocano nel rettifilo del linguaggio, nella dimensione fondamentale della&nbsp;<i>fabula<\/i>; le eterotopie (come quelle che troviamo tanto frequentemente in&nbsp;<a title=\"Jorge Luis Borges\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jorge_Luis_Borges\">Borges<\/a>) inaridiscono il discorso, bloccano le parole su se stesse, contestano, fin dalla sua radice, ogni possibilit\u00e0 di grammatica, dipanano i miti e rendono sterile il lirismo delle frasi\u00bb<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>(<small>tr. it. Milano, Rizzoli, pp. 7-8<\/small>)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nella conferenza tunisina&nbsp;<i>Des espaces autres<\/i>&nbsp;del marzo (<a title=\"1967\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1967\">1967<\/a>)<sup id=\"cite_ref-1\" class=\"reference\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eterotopia_(filosofia)#cite_note-1\">[1]<\/a><\/sup>&nbsp;Foucault articolava in sei princ\u00ecpi le modalit\u00e0 specifiche delle eterotopie.<\/p>\n<ul>\n<li>Il primo principio sottolinea il carattere di costante universale rappresentato dalla presenza di eterotopie all&#8217;interno delle diverse societ\u00e0 del passato e attuali.<\/li>\n<li>Il secondo insiste sulle variazioni particolari a cui le eterotopie sono sottoposte da parte della&nbsp;<a title=\"Storia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Storia\">storia<\/a>&nbsp;o della&nbsp;<a title=\"Geografia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Geografia\">geografia<\/a>, cosicch\u00e9 a seconda dei periodi o delle latitudini, il loro volto pu\u00f2 essere assai diverso.<\/li>\n<li>Il terzo principio evidenzia la possibilit\u00e0 intrinseca alle eterotopie di sovrapporre in un solo luogo diverse localizzazioni incompatibili (teatro, cinema, giardini).<\/li>\n<li>Il quarto principio mostra la solidariet\u00e0 delle eterotopie con le&nbsp;<i>eterocronie<\/i>: in tal caso spazi e tempi si sovrappongono. Mentre biblioteche e musei mirano a sospendere il tempo capitalizzando lo spazio, le feste, le fiere o pi\u00f9 di recente i villaggi turistici si collocano deliberatamente nell&#8217;ambito del futile e dell&#8217;effimero.<\/li>\n<li>Il quinto principio mostra che ogni eterotopia \u00e8 fondata su un \u00absistema d&#8217;apertura e di chiusura che al contempo la isola e la rende penetrabile\u00bb. Riti di ispirazione religiosa (<a title=\"Hammam\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hammam\">hammam<\/a>, bagni turchi) o meticolose disposizioni di sicurezza (caserme, prigioni) solennizzano di fatto l&#8217;ingresso nello spazio eterotopico.<\/li>\n<li>Il sesto principio, infine, insiste sulla funzione propria dello spazio eterotopico nel suo correlarsi allo spazio esteriore, sia nella forma dell&#8217;illusione sia nella forma della compensazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Foucault chiudeva la sua conferenza sulle eterotopie con queste parole:<\/p>\n<table class=\"citazione-table\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00abCase chiuse e colonie sono due tipi estremi di eterotopia e se si pensa, dopotutto, che la <strong>nave<\/strong> \u00e8 un frammento di spazio galleggiante, un luogo senza luogo, che vive per se stesso, che si autodelinea e che \u00e8 abbandonato, nello stesso tempo, all&#8217;infinit\u00e0 del mare e che, di porto in porto, di costa in costa, da una casa chiusa all&#8217;altra, si spinge fino alle colonie per cercare ci\u00f2 che esse nascondono di pi\u00f9 prezioso nei loro giardini, comprendete il motivo per cui la <strong>nave<\/strong> \u00e8 stata per la nostra civilt\u00e0 non solo il pi\u00f9 grande strumento dello sviluppo economico, ma anche il pi\u00f9 grande serbatoio d&#8217;immaginazione. <strong>La nave \u00e8 l&#8217;eterotopia per eccellenza.<\/strong> Nelle civilt\u00e0 senza battelli i sogni inaridiscono, lo spionaggio rimpiazza l&#8217;avventura, e la polizia i corsari.\u00bb<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>eterotop\u00eca s. f. \u2013 Termine medico impiegato dal filosofo francese Michel Foucault per indicare quei luoghi reali, riscontrabili in ogni cultura di ogni tempo, strutturati come spazi definiti, ma \u00abassolutamente differenti\u00bb da tutti gli altri spazi sociali, dove questi ultimi vengono \u00abal contempo rappresentati, contestati, rovesciati\u00bb. La funzione di questi spazi speciali, vere e proprie \u00abutopie situate\u00bb in relazione a tutti gli altri spazi, \u00e8 quella di compensarli, neutralizzarli o purificarli. Sono considerati esempi di e. la prigione, il giardino, il cimitero, il museo, il manicomio, il cinema, la nave. Il termine e. compare per la prima volta nella prefazione de Les mots et les choses (Une arch\u00e9ologie des sciences humaines) (1966), ma \u00e8 attraverso le due conferenze radiofoniche Les utopies r\u00e9elles ou \u00ablieux et outres lieux\u00bb (1966) e la conferenza parigina del 1967, pubblicata con il titolo Des espaces autres, che il concetto viene meglio definito. L\u2019idea di e. avr\u00e0 diffusioni plurime, per es. tra i progettisti e i teorici dell\u2019architettura e dell\u2019urbanistica in quanto capace di rivelare la pluridimensionalit\u00e0 dello spazio vissuto, nonch\u00e9 tra i geografi, per dar conto delle formazioni territoriali generate dal colonialismo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Per noi l&#8217;Eterotopia \u00e8 stato, ed \u00e8, il luogo delle utopie realizzabili &#8230;<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eterotopia&nbsp;\u00e8 un termine coniato dal filosofo francese&nbsp;Michel Foucault&nbsp;per indicare \u00abquegli&nbsp;spazi&nbsp;che hanno la particolare caratteristica di<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2868,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2],"class_list":["post-34","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-appuntamenti","tag-eterotopia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eterotopia.org\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}